Via Ferrata Deanna Orlandini - Liguria


La Ferrata Deanna-Orlandini si svolge sui 3 torrioni delle Rocche del Reopasso offrendo un panorama mozzafiato sugli Appennini Liguri e le Alpi.

Via Ferrata  Deanna Orlandini - foto©MarcoCodazzi
Via Ferrata Deanna Orlandini - foto©MarcoCodazzi

Si raggiunge Crocefieschi, (scarsa possibilità di posteggio), e dal centro del paese per strada asfaltata in salita si raggiunge la cappella della Madonna della Guardia da qui  per sentiero con scarsi segnavia (quadrato giallo vuoto) arriviamo alle Rocche del Reopasso. Al primo colletto (828mt) che troviamo, tra il M.Castello e l’Anchise (chiamato anche Grillo o Lumaca del Reopasso), lasciamo il sentiero e saliamo a destra (cartello di segnalazione ed avvertenze) e per rocce e erba (segnavia arancio) si sale a raggiungere una spalla sullo sperone che delimita la parete sud dell’Anchise dove troviamo l’attacco della via ferrata.

1° Torrione (l’Anchise 828mt):si attacca in prossimità di una cavità rocciosa, si entra in una profonda fenditura attrezzata e con percorso verticale e faticoso si sale tra le pareti dell’impegnativa spaccatura e passando da una parete all’altra  si esce direttamente sulla cresta. Esiste anche una variante la si trova pochi metri a monte dell’attacco descritto e seguendo il cavo si raggiunge direttamente il filo di cresta. Si segue il filo della cresta fino alla cima del torrione. Si scende dalla cresta seguendo il cavo poi per  sentiero seguendo i bolli arancio al colletto tra l’Anchise e il Biurca  (820mt.) qui si trova un comodo punto di sosta con panche e tavolo in legno. 2° Torrione (il Biurca Punta sud 934mt): si attacca direttamente la base rocciosa della Punta per sfasciumi e tracce (bolli arancio) fino a trovare il cavo. Si scala il primo risalto ritrovandosi su una spalla erbosa, e continuando sul filo della cresta Sud-Sud Est si raggiunge una cengia che percorre verso destra la base della verticale parete NE. Da qui esistono due possibilità: -tramite una cengia attrezzata in leggera discesa si raggiunge un canale con alberi e per tracce e rocce inclinate  a gradoni (bolli arancio) si arriva al bivacco. 2 –salire la parete verticale con passaggi tecnici su strapiombi per poi traversare a sinistra  raggiungendo lo spigolo Sud-Sud Est e seguendolo la cima della  punta sud (libro di vetta), si scendere all’intaglio a pochi metri dal  bivacco. Da qui si sale sulla punta nord della Biurca (941mt), la più alta delle Punte (crocifisso),  si scende seguendo un  sentiero in direzione della Carrega do Diao.

Torrione (la Carrega do Diao 959mt): Ora si prende a destra (freccia) e si attraversa per cenge e paretine attrezzate arrivando in prossimità di un colletto. Di nuovo due possibilità:  1 - Si segue il cavo fino al colletto e da qui alla base dell’evidente pilastro verticale.   2 -Attraversare il ponte tibetano di circa 15mt e salire direttamente alla base del pilastro. Si attacca il pilastro con tratti strapiombanti fino a raggiungere la spalla meridionale. Da qui dopo un breve tratto pianeggiante si risale l’ultimo risalto e raggiunge la vetta della Carrega do Diao la più alta delle Rocche del Reopasso.

Il panorama spazia dagli Appennini Liguri al Monviso. Il Bianco, il Rosa e le colline degradanti fino alla pianura….

Discesa:

Dalla vetta  seguendo il segnavia giallo si scende lungo un diedro canale attrezzato e per rocce si ritorna alla spalla sud. Proseguendo per il sentiero verso destra per una cengia alberata si scende alla sella dove si dipartono due sentieri. Seguire il sentiero che scende sulla sinistra e costeggia il versante occidentale della Carrega che lungo rocce inclinate attrezzate con cavi porta sul panoramico crinale che riporta sulla Biurca Nord. Ora per rocce e tracce si scende la cresta ovest, alla fine della cresta si prende a sinistra costeggiando la parete meridionale della Biurca si arriva al colletto con il tavolo e panche e per sentiero più agevole, sempre segnalato si torna a Crocefieschi. 
La via è prevalentemente di cresta, molto panoramica, e si svolge a circa 1000mt di quota ed è percorribile tutto l'anno. E' lunga circa 1000mt attrezzata con cavi acciaio. La roccia è conglomerato da non sottovalutare in alcuni tratti occorre superare parti strapiombanti e tecniche.

Tempo circa 3 / 3.30 ore andata e ritorno.
Difficoltà: Difficile. “Si consiglia l’uso del kit da ferrata e il caschetto”

(testo Marco Codazzi)