Via Ferrata Balze di Malpasso


La Ferrata Balze di Malpasso si trova nei pressi di Toano (RE), nell'Appennino Settentrionale; sotto ad essa si trovano le "Fonti di Quara.

Ferrata  Balze di Malpasso - foto©MarcoCodazzi
Ferrata Balze di Malpasso - foto©MarcoCodazzi

Si trova nelle vicinanze di Toano si devono seguire le indicazioni per Quara e da li per Monzone e percorsi alcuni chilometri lungo la strada in discesa, sulla destra un cartello indica Castagnola un piccolo centro abitato. Si parcheggia all'inizio del centro abitato in prossimità di una piccola cappella dedicata alla Madonna. A fianco della cappella un cartello documenta i sentieri della zona,in più diverse foto illustrano la via ferrata. Si prende la stradina sterrata sulla destra della stessa tralasciando il primo bivio a sinistra e si prosegue dritti fino a trovare un secondo bivio con indicata un area pic-nic e si segue questo sentiero e in breve si vede il primo ponte tibetano superato questo si sale lungo la parete attrezzata con pioli metallici e ci si cala sull’altro versante raggiungendo il sentiero che porta al secondo ponte tibetano, Una volta attraversato si procede verso destra su una cengia e si incrocia una via di fuga che  porta alle cascate del rio Malpasso si prosegue sulla cengia e poco dopo troviamo un breve tratto verticale con un bel passaggio che porta ad un'altra cengia  che salendo prosegue in direzione opposta. A metà della cengia troviamo un altro tratto di ferrata segnalato con un cartello si affronta questa variante  attaccandosi al cavo con divertenti  passaggi superando una placca finale ci troviamo all'arrivo.

Arrivati in cima a Castelpizigolo un sentiero segnalato con colore rosso e giallo conduce ad un'area pic-nic,punto si sosta attrezzato anche per barbeque che può essere utilizzato anche dagli accompagnatori,che non affrontano la ferrata,come luogo di attesa. Da lì si scende fino al bivio iniziale da cui si rientra per il sentiero dell'andata.

Si possono visitare le storiche "Fonti di Quara" sul torrente Dolo. Alla fine della ferrata,invece di abbandonare il cordino,si prosegue sulla destra e dopo un breve percorso in leggera discesa si prende un sentiero che porta fino al letto del torrente. I resti restaurati di un antico tempietto pagano aspettano il visitatore.

(testo Marco Codazzi)