Sentiero Roma


Il Sentiero Roma è una delle classiche Alte Vie italiane, tra paesaggi fantastici ed indimenticabili. Un trekking di tre giorni che si snoda tra i 2100 mt ed i 2950 mt di quota.

Rifugio Gianetti e Pizzo Badile - foto©MarcoCodazzi
Rifugio Gianetti e Pizzo Badile - foto©MarcoCodazzi

Il sentiero ben segnalato può essere percorso nei due sensi, si descrive in modo molto sintetico l’itinerario in senso orario dal Rif. Omio al Rif.Ponti. (Partenza dai Bagni di Masino)

  • Prima Tappa: dal Rifugio Omio (2100 m) al Rifugio Gianetti (2534m): Dal rifugio a destra si stacca il sentiero che tagliando in diagonale i pascoli superiori della Valle dell’Oro sale verso l’inconfondibile Punta Milano e porta al Passo del Barbacan scavalcato il quale si scende aiutati da funi metalliche in Val Porcellizzo.
    Ora Il sentiero con un percorso in quota porta al Rifugio Gianetti, posto ai piedi del Pizzo Badile (3308 m).
  • Seconda Tappa: dal Rifugio Gianetti (2534m) al Rifugio Allievi-Bonacossa (2390m): si prosegue su sentiero che in direzione est e con alcuni saliscendi su placconate passando sotto lo spigolo sud del Cengalo (spigolo Vinci) sale decisamente verso uno stretto intaglio il  Passo del Camerozzo (2765 m) che porta nella splendida Val del Ferro.
    La discesa dal passo è uno dei tratti più impegnativi del percorso che seppur attrezzato, è molto esposto. Si attraversa ora tutta la Val del Ferro (presente per necessità il Bivacco Molteni-Valsecchi poco sotto il percorso) e sempre restando in quota si percorre tutta la testata della valle e si scavalca il Passo Qualido, si attraversa la Val Qualido, e per il Passo dell’Averta dal quale appare in tutta la sua selvaggia bellezza la Val di Zocca si raggiunge il Rifugio Allievi-Bonacossa.
  • Terza Tappa: dal Rifugio Allievi-Bonacossa (2390m) al Rifugio Ponti (2559): Dal rifugio si percorre il sentiero che a semicerchio passa sotto le imponenti pareti della Punta Allievi, della  Rasica e del Pizzo Torrone e porta in breve al Passo del Torrone (2550 m) posto sotto lo spigolo sud del Picco Luigi Amedeo. Si scende lungo un canale, aiutai da alcune funi metalliche e si riprende la salita verso il Passo del Cameraccio attraverso una delle valli più belle e selvagge del Masino, la Val Torrone.
    Si lascia ora a destra la deviazione per il Bivacco Manzi e si sale su neve al Passo Cameraccio (2950 m) che si raggiunge salendo sulle rocce di destra dove sono presenti alcune funi metalliche. Scesi sul versante opposto si seguono i segnali  lungo l’anfiteatro della Val Cameraccio abbassandosi fino a circa 2500 m  passando sotto la morena del Ghiacciaio di Pioda.
    Si risale a destra  la ripida sponda, prima su neve e poi si prosegue su roccette che conducono alla Bocchetta Roma (2898 m). Si scende ora nella Valle di Predarossa e in breve su piode e in breve si raggiunge il Rifugio Ponti  e da qui lungo un facile sentiero si scende alla piana di Predarossa e per una lunga carrozzabile si arriva al paese di Filorera.

Si consiglia di portare una macchina a Predarossa in quanto la strada per scendere al paese di Filorera e il ritorno ai Bagni di Masino da dove si parte è molto lunga circa 10 KM.

DIFFICOLTA': EE - con tratti attrezzati

(testo Marco Codazzi)