Sentiero attrezzato dell’Infernone


Il sentiero attrezzato dell’Infernone si trova nella Valle Elvo (Prealpi Biellesi), segue il corso del torrente Elvo nel tratto più bello e suggestivo chiamato l’Infernone.

Sentiero Attrezzato dell'Infernone - foto©MarcoCodazzi
Sentiero Attrezzato dell'Infernone - foto©MarcoCodazzi

Questo itinerario si trova nella Valle Elvo (Prealpi Biellesi), non si può definire una vera ferrata, si tratta di un sentiero attrezzato che segue il corso del torrente Elvo nella località di Sordevolo (BI) e risale il tratto del torrente più bello e suggestivo chiamato l’Infernone.
Per raggiungere l’inizio di questo itinerario occorre attraversare il paese di Sordevolo fino ad oltrepassare la piazza della chiesa seguendo le indicazioni per la ferrata, raggiunta la Via Bangeri la si segue in discesa fino a trovare un posteggio sulla sinistra dove si lascia la macchina.
Da qui si segue la strada che si inoltra nel bosco ignorando il primo bivio a sinistra e sempre seguendo le indicazioni si raggiunge la partenza segnalata da un pannello  con le indicazioni (circa 15/20 minuti dal posteggio). Si scende verso il letto del torrente e si risale una paretina attrezzata con cavo d’acciaio e alcuni pioli, si passa sotto il vecchio ponte ad un’arcata e costeggiando una condotta idrica attrezzata con delle corde fisse. Si seguono le corde fisse alternate a cavi d’acciaio su un sentiero e raggiungiamo così il primo dei tre ponti tibetani (il più lungo e aereo dei tre), si supera questo ponte tibetano e da prima in salita poi in discesa ci troviamo ad attraversare un ponte in pietra che riporta l’itinerario sul versante destro della gola, e tramite un sentiero seguendo le corde fisse e sporadici ometti in pietra ci troviamo a passare di fianco a una cascata di acque cristalline e scendiamo nel greto del torrente tramite una paretina verticale attrezzata con pioli e cavo e poco dopo si trova il secondo ponte tibetano che porta alla parte più difficile di tutta la ferrata una stretta e bellissima gola. Usciti da questa ci troviamo a seguire le corde fisse lungo un traverso che sembra interminabile e poi un sentiero ci porta al terzo e ultimo ponte tibetano il più corto ma non meno aereo dei tre. Attraversatolo un breve sentiero in salita ci porta alla fine di questo itinerario che offre una vista veramente incredibile sulle pozze verdi di questo torrente.

Per il rientro si segue il comodo sentiero che porta ad una mulattiera e seguendola ci ritroviamo in paese ed in breve si raggiunge il posteggio dove si è lasciata l’auto.
Pur non presentando particolari difficoltà è pur sempre una ferrata e i tre ponti tibetani mettono alla prova la nostra paura del vuoto. Il sentiero non sempre è ben segnato e ci vuole un po’ di esperienza per capire da che parte si deve andare, perciò si consiglia di indossare l’imbrago e di usare il set da ferrata e il caschetto.

Difficoltà: EE
Tempo salita circa 2 ore  - Discesa circa 40 minuti
Dislivello imprecisato visti i numerosi sali e scendi.

(testo Marco Codazzi)