Rifugio Sebastiani, Appennino


Il Rifugio Sebastiani, nel parco naturale Velino-Sirente in Abruzzo può essere raggiunto in due modi

rifugio sebastiani
rifugio sebastiani

Nel parco naturale Velino-Sirente (Abruzzo) può essere raggiunto in due modi. Il percorso più diretto inizia dalle miniere di bauxite, che sono raggiunte da una strada sterrata che parte dalla piana su cui sorgono gli impianti sciistici di Campo Felice. Si lascia la macchina in prossimità del parcheggio dell'albergo Alantino e ci si incammina sulla evidente (quando non c'è neve) sterrata. Questa fa un ampio giro sulla destra dell’altipiano in quanto deve consentire il passaggio alle jeep che riforniscono il rifugio; andando a piedi si può però tagliare dritto.
In alternativa il rifugio può essere raggiunto dai Piani di Pezza, l’altipiano attraversato da una strada sterrata che parte dall’abitato di Rovere (a metà strada tra Ovindoli e Rocca di Mezzo). Dai Piani di Pezza si raggiunge il rifugio salendo sul sentiero che si stacca sulla destra: nel caso si voglia puntare al Velino può convenire proseguire direttamente verso la cresta che chiude la valle, seguendo dritto nella direzione di marcia. Si giunge così sulla cresta che divide i Piani di Pezza dalla parte alta del Vallone di Teve: la vista sul vallone è notevole, e merita la fatica dell’escursione.
Qui inizia la parte più monotona del percorso: un saliscendi su prati di pascolo fino a raggiungere il sentiero che sale dalla Valle dei Briganti (prosecuzione del Vallone di Teve). Da qui si prosegue oltrepassando la deviazione a sinistra per il Cafornia, e quindi si raggiunge la rampa terminale del Velino.

(testo Roberto Giovagnoli)