Monte Piana e Monte Piano


Una salita lunga con ripidi passaggi, per raggiungere uno dei più suggestivi panorami delle Dolomiti ... con uno sguardo verso il cielo ed uno al passato della Grande Guerra

vista da Monte Piana - foto©GabriellaBerlanda
vista da Monte Piana - foto©GabriellaBerlanda


Da Dobbiaco, imboccata la Valle di Landro, si lascia l'auto nei parcheggi di fronte all'hotel. Da qui (1406 mt), attraversata la strada si prende la sterrata indicata con segnavia 6-102 che, dopo pochi metri, al bivio, procede verso destra risalendo il vallone del fiume Rienza fino al termine dello sterrato. Qui la strada si biforca e noi seguiamo a sinistra con segnavia n° 6, il "sentiero dei Pionieri che sale con ripidi tornanti, il fianco roccioso del Monte Piano, con scorci sul Lago di Landro e sulla Croda Rossa. Il sentiero costeggia un piccolo cimiterto militare e porta alle ex-postazioni austriache.
Passando sotto la parete verticale si raggiunge la cima del Monte Piana (2305 mt) con qualche serpentina.

Sul Monte Piana ci si trova tra trincee e reperti della Grande Guerra, che stanno tronando alla luce grazie al lavoro dei volontari dell'Associazione "Amici del Monte Piana". Qui si possono percorrere le trincee numerate con uno sguardo al paesaggio mozzafiato ed uno alla nostra storia, a ciò che gli Alpini hanno vissuto lassù durante la Grande Guerra.

Attraversate le trincee, si giunge alla Forcella dei Castrati (2272 mt) dalla quale si scende a tornanti con il "sentiero dei turisti), seguendo il segnavia n°6A in un profonda gola di ghiaia e sfasciumi, con l'ausiolio di una scala e si prosegue per il ripidissimo versante boscoso, fino al ghiaione di Carbonin. Raggiunta da biforcazione, si prende il sentiero a destra indicato con il n°6B che, costeggiando il lago di Landro, riporta al parcheggio.

Dislivello: 900 mt circa
Difficoltà: EE conpassaggi esposti insalita
Tempo di percorrenza: circa 5h + permanenza a visitare le trincee

Per pernottare "PM consiglia": Hotel Erika Braies

(testo Gabriella Berlanda)