Monte La Nuda - Campania


Il Monte La Nuda (1707 mt), nel Gruppo degli Alburni in Campania, è un incantevole itinerario poco conosciuto, ma che sa donare emozioni indimenticabili.

Monte La Nuda - foto©PaoloMilan
Monte La Nuda - foto©PaoloMilan

 

Partenza da Postiglione (in provincia di Salerno) raggiungibile dall’uscita Contursi Terme – Postiglione della Salerno Reggio Calabria.

Raggiunto l’inizio del paese, al primo bivio, un cartello ci indica di prendere una strada in salita a Sinistra per le “Grotte di S. Elia”, raggiungiamo P.zza Europa e subito sopra la chiesa (parcheggio in prossimità). Si sale la stradina a fianco la chiesa che ripidamente porta all’inizio di un castagneto, qui diviene viottolo, lo seguiamo fino ad arrivare ad una stradina asfaltata (si può arrivare qui con l’auto prendendo per il campo sportivo e seguendo una stretta e ripidissima stradina, si trova uno spiazzo proprio dove sbuca il viottolo). Si prende a sinistra per pochi metri e si nota un sentiero che sale nel bosco con tanto di cartello per le grotta di S.Elia, si segue il sentiero con tanto di staccionata fino alle grotte (circa 20 min., quota 900 m. circa) e subito prima di queste si sale sempre a sinistra per sentiero ora più ripido e faticoso. Dopo un tratto di salita il sentiero taglia in piano per un poco dando un po’ di respiro per poi riprendere la ripida salita fino ad emergere su un costone erboso fuori dal bosco, qui l’ambiente è maestoso, circondati dai fitti boschi e dominati dalle rocce quasi dolomitiche e con la vallata che spazia fino al mare. Si sale tenendosi al centro del dorso (i segnavia possono essere in parte nascosti dall’erba) fino a rientrare nel bosco voltando a sinistra (senso di salita) sotto una fascia rocciosa. Da qui si traversa lungamente su traccia evidente, va prestata attenzione l’ambiente è ripido e un po’ franoso in certi tratti. Si arriva dopo circa 1.45-2 ore ad un bivio, un cartello ci segna la possibilità di salire al varco di Medoro, percorso per EE, prendiamo la traccia che sale ripidamente a volte perdendosi, attenzione ai segnavia a volte qui poco evidenti (salire portandosi verso sinistra) la traccia ci conduce a ridosso di un alta parete rocciosa, qui parte una piccola cengia con cavo di sicurezza per i primi 20 m.; continuare per la cengia ora un po’ più larga per sfociare in un canalino che si risale per salti di roccette, erba e rami provvidenziali fino a sbucare al varco di Medoro (1470 m.), sorpresi dal bellissimo panorama. Da qui si vede a sinistra la cima La Nuda, si prende il sentiero segnato da radi nastri attaccati a rami (generalmente il sentiero traversa poco sotto la cresta rocciosa) fino a sbucare sulla cresta del monte (all’inizio della cresta sbuca l’altro sentiero che sale un canale ripido ma meno vertiginoso di quello fatto, possibile alternativa di salita), la si segue lungo i segnavia ora più evidenti, passando sotto l’anticima e infine per ripido canalino alla piccola cima del La Nuda. Da qui il panorama è grandioso! (ore 3-3.30).

Dopo una meritata pausa, scendiamo qualche metro per continuare nel bosco per il versante opposto aiutati dai segnavia bianco-rossi del CAI. Il percorso scende lungamente per la dorsale nella fitta faggeta fino ad un intaglio dove si scende, aiutati da un cavetto di acciaio, sul versante opposto per arrivare in località Campo D’Amore (circa 1500 m.) ove tralasciamo il primo bivio posto all’inizio di un vallone verdeggiande circondato dal bosco, aiutati dalla segnaletica traversiamo il vallone per incontrare due cartelli indicatori, seguiamo il sentiero per Postiglione (che dista ancora due ore scarse). Si cammina a lungo nella faggeta per poi emergere su un costone che domina la vallata, da qui si rientra nel bosco e un sentiero ci porta ripidamente e lungamente dai 1400 del costone ai 700 di Postiglione.

Difficoltà: EE -  non ci sono punti di appoggio lungo il percorso né acqua.
Tempo: circa 5.30-6 ore 

(itinerario di Paolo Milan)