le Gallerie del Lagazuoi


Un itinerario denso di storia e ricordi della Grande Guerra tra scorci mozzafiato e commozione per i ricordi del passato

Gallerie del Lagazuoi - foto©GabriellaBerlanda
Gallerie del Lagazuoi - foto©GabriellaBerlanda

Premetto che sono indispensabili caschetto e frontale, noleggiabili alla partenza della funivia del Lagazuoi a lPasso Falzarego.
Si parte dal Passo Falzarego,facilmente raggiungibile da Arabba, daCortina d'Ampezzo, e dalla Val Badia.

Io l'ho sempre percorso facendo le gallerie in salita, ma essendo 1000 mt di dislivello a gradini, ci vuole un'ottimo allenamento ... perciò vi propongo l'itinerario percorrendo le Gallerie del Lagazuoi in discesa

Dietro alla partenza della Funivia del Falzarego, si prende il sentiero CAI 402 che sale costeggiando la pista da sci, e poi un po' più avanti passando sotto le rocce di Punta Berrino. Qui si trovano le indicazioni per le gallerie del Lagazuoi e alcuni manufatti della prima guerra mondiale.
Il sentiero svolta verso la Forcella Travenanzes, da cui è possibile ammirare lo splendido scorcio sulla magnifica Val Travenanzes da cui si vede già Rifugio Lagazuoi e la stazione di arrivo della funivia. Stando a sinistra, si imbocca il sentiero CAI 401 fino a raggiungere Forcella Lagazuoi da cui, lo stesso sentiero ci porta in cima costeggiando la pista da sci.
Raggiunto il rifugio si può proseguire fino alla cima del Monte Lagazuoi dal quale si gode di uno splendido panorama.

Per il ritorno si va a prendere il sentiero delle Gallerie, tornando alla stazione della funivia (indicazioni).
Il primo tratto è un tratto attrezzato con alcuni paletti rossi ed un cavetto, si attraversa una facile cengia che porta sul cratere causato da una mina italiana e si passa tra i resti delle trincee. Quindi si costeggia il bordo del cratere, fino a giungere alla porta di ingresso delle gallerie scavate nella roccia dall'esercito italiano. All'interno le gallerie ci sono scalinate attrezzate con un cavo che funge da corrimano, ed ogni tanto ci sono delle finestre che si affacciano sul vuoto e che portano un po' di luce al tragitto, oltre ad alcuni bivi, ma è sufficiente seguire le indicazioni della galleria principale. Si esce dalla galleria principale su una seconda cengia con un breve ma facile passaggio attrezzato, per poi imboccare l'ultima galleria che sbuca in prossimità del sentiero CAI 402 percorso in salita, e da qui a ritroso sino al Passo Falzarego.