In Montagna nell’Appennino Meridionale


In Appennino Meridionale tra trekking a cavallo, trekking a piedi, escursioni in quad, parco avventura, una piccola ferrata nelle gole di Caccaviola e molto altro

Generalmente c’è la tendenza ad allontanarsi molto da casa, per andare alla ricerca di un posto magico, caratteristico, un posto che per un po’ ci porti lontano da quella che è la realtà quotidiana, a volte però non c’è il tempo per motivi di lavoro o studio o famiglia, e quindi siamo obbligati a dover posticipare, organizzando un vero e proprio viaggio a distanza di molti mesi e spendendo molto di più. Ma una soluzione c’è! Spesso abbiamo posti magnifici proprio dietro l’angolo, a differenza di quanto noi stessi possiamo pensare.

Io vivo in una cittadina che mi è sempre stata un po’ stretta e nella quale non vedevo mai niente di bello o di divertente, ogni volta che avevo bisogno di “fuggire dal mondo” non avevo alcun posto vicino che mi potesse accogliere. Dovevo aspettare i mesi estivi per poter andare in vacanza.

Un giorno però scoprii un posto per me meraviglioso, e subito dopo molti altri, nella zona e zone vicine.

A 50 km da Benevento ci sono i paesini di Cerreto Sannita, Cusano Mutri e Pietrarojia e proprio tra questi paesi ci sono delle meraviglie naturalistiche che, ahimè, sono un po’ trascurate e lasciate nell’anonimato ma nonostante ciò sono luoghi che vale davvero la pena vedere; e se uno è della zona arrivarci è davvero semplice, non solo da Benevento ma anche da Caserta.

Ci troviamo nelle zone del Matese, e possiamo sbizzarrirci dal trekking a cavallo, trekking a piedi, escursioni in quad, parco avventura, una piccola ferrata nelle gole di Caccaviola, il museo della ceramica, il museo paleontologico di Pietrarojia che ospita “Ciro” un piccolo dinosauro del Cretaceo inferiore (circa 113 milioni di anni fa) ritrovato con lo scheletro fossile e i tessuti molli ancora intatti, l’unico ad oggi mai ritrovato.  (Visitate il sito per vedere tutto ciò nel dettaglio)

Personalmente ho fatto un bel trekking lungo le Forre di Lavello con la pace assoluta, il solo rumore dello scorrere dell’acqua su grandi rocce e canali calcarei, il fruscio degli alberi e il cantare degli uccellini. Il bosco nel quale si protende il sentiero è abbastanza fitto, ma tra i rami si possono osservare degli scorci su le piccole cascate che si alternano lungo il fiume. Oltre dei belvedere, il sentiero principale si dirama in altri due che portano a delle grotte una delle quali (quella più lontana) è molto caratteristica. L’ingresso è talmente basso che bisogna strisciare per entrare, dopodiché proseguendo verso il basso troviamo una cavità sotterranea e, tornando indietro, un’altra da un tetto molto alto.  Credo però che l’accesso a questa grotta sia possibile solo tramite una guida del luogo, che è possibile rintracciare mettendosi in contatto con la Pro Loco di Cusano Mutri.

Bene, ora vi lascio con delle foto che potranno farvi rendere conto, più di mille parole, della bellezza del luogo. sul mio blog: http://blog.zingarate.com/breatheagain/

(testo e foto Chiara Sm)