il Mottarone


Il Mottarone, una montagna di modesta altitudine, con un fascino particolare che dona un panorama mozzafiato, per il quale viene denominata "la montagna dei due laghi": Lago Maggiore e Lago d'Orta.

Mottarone - foto©Federica Pozzato
Mottarone - foto©Federica Pozzato
Sul Mottarone gli itinerari escursionistici sono davvero molteplici per salire in vetta, oggi noi abbiamo optato per il percorso segnalato come L1 che parte da Stresa, sul Lago Maggiore. La macchina la lasciamo in frazione Alpino, appena dopo i Giardini Alpinia e poco prima della stazione intermedia della funivia Stresa-Mottarone, Raggiunta la funivia, si inizia sulla sinistra la salita. Il sentiero, a dire il vero, sembra un po' un'autostrada, ma è l'antico percorso della ferrovia a cremagliera che da Stresa portava al Mottarone.
Inaugurata nel 1911, fu la prima a sistema cremagliera in Italia. La ferrovia venne poi chiusa e smantellata nel 1963 per far posto nel 1970 alla funivia.
Si raggiunge in breve l'Alpe Giardini e la vecchia stazione della funicolare, e si prosegue a sinistra con belle indicazioni e poi a destra dove si imbocca un lungo rettilineo abbastanza ripido e ciottolato che ci fa guadagnare presto 200 metri di altezza.
Ad un bivio, noi seguiamo l'indicazione Alpe Nuovo e Monte Zuchero. Il versante è in ombra e sul sentiero ancora innevato ci accorgiamo che ci sono solo le impronte degli animali del bosco. Ci rendiamo conto che nonostante i bei segnavia molto evidenti, il sentiero non è tenuto pulito. Per fortuna siamo in inverno, altrimenti gli arbusti ricchi di foglie, l'erba alta e le felci, ci avrebbero forse fatti desistere dal proseguire.
Dopo due punti alquanto scivolosi visto il ghiaccio, finalmente ritorniamo in pieno sole per scaldarci e poco dopo raggiungiamo l'Alpe Nuovo dove c'è una struttura del CAI di Baveno.
Una pausa per mangiare qualcosa e ripartiamo per la vetta. Adesso il sentiero è il classico di montagna, con bei scorci davanti e dietro di noi, peccato le foschie sul lago e sulla pianura che ci penalizzano un po' la vista. 
Raggiungiamo quindi le piste da sci del Mottarone (purtroppo quasi completamente prive di neve) e riprendiamo il sentiero dopo l'albergo Casa della Neve e la stazione di arrivo della funivia. In breve si raggiunge il bivio incontrato all'andata per Alpe Nuovo e si scende sul largo sentiero ciottolato (in questa stagione con la neve). La discesa è alquanto monotona, ma ci fa arrivare in breve tempo alla macchina.
 
Tempo di percorrenza 5 ore circa
Per escursionisti esperti facendo la deviazione per Alpe Nuovo, per tutti, ma con un buon allenamento, facendo il percorso lineare
 
Per alloggiare: Bed & Breakfast Anzola
 
(testo Federica Pozzato, istruttrice di Nordick Walking)