Ferrata del Monte Penna (1505 mt) - Emilia Romagna


Questa ferrata nonostante sia di facile accesso è da non sottovalutare, per via dei passaggi spesso strapiombanti. Offre un panorama stupendo sulle cime del Monte Cusna e la piramide del Monte Cimone.

Ferrata del Monte Penna (1505 mt) - foto©MarcoCodazzi
Ferrata del Monte Penna (1505 mt) - foto©MarcoCodazzi

Per raggiungere l’attacco della ferrata bisogna arrivare al paese di Civago (RE), si oltrepassa il paese seguendo prima le indicazioni per il borgo di Case di Civago e il Rifugio San Leonardo, fino a trovare un masso con un cartello di divieto di accesso e il cartello che indica la ferrata (1084 mt).
Inizialmente ci s'inerpica su di una pietraia molto instabile prima, poi per un erto sentiero nel bosco seguendo i frequenti ometti e segnavia bianchi.
A fatica si raggiunge la cengia dove inizia la ferrata indicata da un cartello con descrizione e difficoltà (1245 mt): si comincia con un corto traverso e poi un bellissimo diedro da affrontare in spaccata sfruttando alcune staffe e vari appoggi per i piedi, si percorre un breve tratto su erba fino ad una parete verticale con gli ultimi passaggi leggermente in strapiombo. Da qui si segue il cavo salendo una placchetta con passaggi in aderenza e si aggira uno spigolo molto aereo, si sale un breve camino e tramite un breve tratto erboso si raggiunge la base di una paretina lievemente strapiombante.
Superato lo strapiombo la parete si appoggia e aiutati da alcune staffe si raggiunge la fine della prima parte della ferrata, sempre seguendo il cavo su erba si arriva alla seconda sezione della ferrata la più impegnativa, si supera un semplice salto di roccia che porta alla base dei due punti chiave della via, si attacca subito lo strapiombo iniziale sfruttando l'aiuto di alcune staffe e si supera una parete verticale arrivando al passaggio più bello e tecnico della via, una pancia leggermente strapiombante da superare con delicatezza, decisione e molto equilibrio sfruttando le attrezzature artificiali e i vari appoggi naturali. Usciti dal punto chiave e doppiato uno spigolo abbastanza esposto si attacca una bella parete verticale in aderenza su piccoli appoggi e alcune staffe. Superato questo tratto esposto non resta che affrontare una paretina  in obliquo, una breve cengia  e una divertente parete appoggiata si giunge al termine della ferrata e al libro di via (1410 mt).

Discesa:
Si continua su sentiero in salita all'interno del bosco seguendo i segni a vernice bianca, fino a raggiungere il bivio con i sentieri 607 e 631/A (1505 mt), si segue il sentiero 631/A (segnavia CAI rosso/bianco) che passando dai ruderi della Cavallina (1433 mt),  dalla fonte (1380 mt) e dazi ruderi di Dolo (1345 mt). Con una dolce discesa e qualche tornante porta sulla mulattiera che dal posteggio porta al Rifugio San Leonardo (1243 mt), da qui seguendo il sentiero 605/A raggiungiamo in breve il Rifugio (1240 mt) e dopo un eventuale sosta ritornando sui nostri passi rientriamo in poco tempo al posteggio chiudendo così quest’avventura.

DISLIVELLO: circa 420 metri
TEMPO: circa 2 ore per la ferrata e 1 ore per la discesa.
DIFFICOLTA': E (Escursionistico) per il sentiero e  D (Difficile) per la ferrata

La ferrata non è da sottovalutare nonostante la quota e la lunghezza non rilevanti. Il sentiero della discesa non presenta difficoltà particolari, ben battuto e segnalato.

(testo Marco Codazzi)