Anello del Passo Duran - Veneto


Dal Passo Duran, alla Baita Angelini e ritorno al passo dalla Forcella La Porta è un bellissimo anello generalmente la difficoltà è escursionistica ma non manca qualche breve tratto esposto.

Anello del Passo Duran - foto©Paolo Milan
Anello del Passo Duran - foto©Paolo Milan

Dal Passo Duran (1600 mt), raggiungibile sia dalla Val Zoldana che da Agordo, si prende il sentiero 536 (inizia sul prato poco sotto, in versante zoldano, il Rifugio san Sebastiano), inizialmente un poco paludoso il sentiero poi prosegue per bosco con meravigliosi scorsi panoramici sul Monte Pelmo e Civetta.
Si sale fino a incontrare il bivio per il Viaz dei Cengioni, si prosegue con saliscendi moderati e si tralascia la diramazione che scende a Colcerver per mantenersi in costa e arrivare presso un grosso masso, il sentiero gira attorno e risale ripido fin sotto una parete rocciosa, si continua in costa per poi risalire un dislivello di più di 100 m. fino alla forcella della Val delle Barance (1688 m.).
Dalla forcella si prende a destra traversando in costa nel bosco fino a sbucare su un grosso ghiaione il Vant dei Gravinai, colonizzato dai baranci, qui il sentiero va in leggera discesa mirando al lato opposto nel quale si risale un ripido canalone alla cui fine è presente un salto su facili roccette. Si raggiunge una forcelletta (de le Caure), si gira a destra e prestando attenzione al terreno un po’ scivoloso, si raggiunge in breve la Baita Angelini (1680 mt) presso un torrente.
La baita offre 6 posti letto su tavolato senza comodità, è presente un tavolo e un caminetto ma la località è stupenda. (2-2,30 ore). Dalla baita si risale il sentiero che parte sulla destra della costruzione stessa e sale costeggiando il torrente e poi ripidamente a sbucare in un ampio anfiteatro, il Vant de le Forzele, che si risale fin quasi alla fine ove sembra terminare con una barriera rocciosa; poco prima si traversa sul versante destro (nel senso di salita, bolli rossi) e si risale per esile traccia il ghiaione che scende dalla Forcella la Porta (2326 mt) fino a trovare un ripido canalino oltre il quale in breve si è alla forcella.
Si scende sul versante opposto verso il Vant di Caleda (sulla sinistra dalla forcella una cengia esposta porta alla salita del Tamer Grande, mentre alla fine del tratto ripido si nota la traccia che sale a destra verso la cima del San Sebastiano, questo più facilmente raggiungibile con qualche passaggio di 1° grado).
Si scende tutto il vallone finche si traversa il torrente, subito si trova un cartello indicatore e si prosegue in costa sotto il Sas De Caleda, evitando il sentiero che scende a Malga Caleda, dopo poco si trova una cengia esposta con cordino di acciaio, oltre questo passaggio il sentiero continua fra mughi mantendendosi in quota fin poco sopra Passo Duran, qui scende fra boschi e pascoli a raggiungere il passo (6,30 circa l’intero giro).

(testo Paolo Milan)