al Rifugio Luigi Brasca


Il Rifugio Luigi Brasca, a 1304 mt in Val Codera, valle della Valchiavenna, è raggiungibile solo a piedi

Rifugio Luigi Brasca - foto©MarcoCodazzi
Rifugio Luigi Brasca - foto©MarcoCodazzi

Località di partenza Novate Mezzola fraz. Mezzolpiano 
Quota di partenza 316 m 
Dislivello 1000 m 
Tempo di percorrenza 3 ore/3 ore e 30 min. 
Difficoltà E (Escursionistico) percorso su sentiero o mulattiera ben tracciati e segnalati. Richiede comunque un buon allenamento. 

Accesso Dopo il Trivio di Fuentes (Colico) lungo la SS 36 si raggiunge Novate Mezzola (km 10 c. da Fuentes). Poco oltre il piazzale della Stazione ferroviaria si imbocca sulla destra una carrozzabile che termina alla frazione di Mezzolpiano m 316 sita all'imbocco della Val Codera ampio posteggio. Il sentiero inizia da qui (cartello  A6)  si inerpica a tornanti ben gradinati lungo il versante meridionale del Monte Avedé tratto esposto al sole quindi molto caldo. E poi con minore inclinazione, si addentra nella valle e giunge alla frazione di Avedé m 791 (ore1,15), posta su un piccolo ripiano prativo tra castagni notevole la  veduta verso i laghi di Novate e Como. Ora la mulattiera scende a zig-zag ad attraversare il grande vallone antistante il paese di Codera m 825 che si raggiunge con breve risalita (punto di ristoro). Si procede  quasi in piano e percorrendo il lungo e monotono fondovalle si lambisce una diga di presa giungendo poi all'Alpe Saline 1045 m. Oltrepassando i casolari di Stoppadura, sempre in piano, per prati e lariceti la mulattiera giunge a Bresciadega 1190 m da dove fra prati e boschi di abeti, in breve si arriva al rifugio. 

Colpiscono la vista le pareti nord del Lgoncio e della Sfinge,il rifugio è un ottima base per affrontare la scalata di queste pareti.

Ed è il primo rifugio che si trova sul tracciato del sentiero Roma, da qui si possono raggiungere i rifugi Gianetti e Omio in  Val Masino tramite i due passi del Barbacan per la Gianetti (proseguimento sentiero Roma) e Oro per la Omio.

(testo Marco Codazzi)