Vivere la Montagna in Solitaria


Vivere le uscite in montagna da soli richiede più buon senso, ma fa entrare in profonda sintonia con la natura e con la propria anima.

Monte Rosa - Testanera - autoscatto©GabriellaBerlanda
Monte Rosa - Testanera - autoscatto©GabriellaBerlanda

“Nella mia vita di scalatore ho sempre obbedito all'istinto creativo e contemplativo,
ma fu grazie all'alpinismo solitario che ho potuto entrare in sintonia con la grande natura,
e ancor più ho focalizzato i miei perchè e i miei limiti”
(Walter Bonatti)

Vivere un’uscita in montagna in “solitaria” è considerato, da molti, pericoloso e da incoscienti; personalmente la penso come il “grande” Walter Bonatti, sebbene io non pretenda di arrivare a fare le sue grandi imprese o di insegnare qualcosa agli altri.

L’affrontare in solitaria la montagna conosciuta o sconosciuta che sia, è un’esperienza che insegna a conoscere i propri limiti, le proprie paure e ad avere un contatto più intimo con se stessi e con l’ambiente che ci circonda. Aumenta la percezione della natura e della montagna, insegna a riconoscere il percorso migliore e il passaggio più sicuro, a non contare sullo stimolo che un/a compagno/a trasmette. È necessario trovare la volontà di salire una montagna, magari in condizioni meteorologiche proibitive; bisogna conoscere i propri limiti per poter capire quando è giunto il momento di rinunciare; conoscere bene le varie tecniche di progressione e i vari materiali che si usano; saper riconoscere la morfologia e il tipo di percorso che si sta affrontando, e soprattutto essere consapevoli dei propri limiti e cercare di non superarli, consci del pericolo a cui si va incontro.

Vivere la montagna in solitaria, è una grande soddisfazione personale, anche se si è fatto un percorso facile o privo di pericoli, perché l’andare in montagna soli con se stessi regala emozioni e sensazioni uniche … la soddisfazione di dire “ce l’ho fatta da sola/o” sentendosi un tutt’uno con il creato; procedere senza distrazioni ed in continuo colloquio con il nostro io a contatto con i nostri pensieri più profondi; avanzare con il nostro ritmo, secondo le nostre esigenze senza farsi aspettare o aspettare nessuno.

La montagna in solitaria è un’esperienza che tutti dovrebbero provare, almeno una volta nella vita.

(testo Gabriella Berlanda)