Mal di Montagna, un disturbo da non sottovalutare


In montagna, quando si sale in alta quota, a causa dell’atmosfera più rarefatta si può soffrire di “mal di montagna”.

Monte Rosa - foto©GabriellaBerlanda
Monte Rosa - foto©GabriellaBerlanda

Il mal di montagna o AMS (acute mountain sickness) è un disturbo che può manifestarsi in alta montagna, cioè al di sopra dei 2500 mt a causa della minor pressione atmosferica che rende l’aria più povera d’ossigeno. Può manifestarsi anche in soggetti in ottima salute se non allenati o non abituati alla quota, è un disturbo soggettivo che può non presentarsi tutte le volte che si sale oltre una certa quota. Il mal di montagna in alcune persone si presenta a quote superiori, così come c’è chi non ne soffre e ha già disturbi sopra i 1000 mt.

Il mal di montagna si manifesta con sintomi fastidiosi, ma non pericolosi; normalmente si tratta di nausea, mal di testa, spossatezza, stordimento, vomito ed insonnia che tendono a sparire abbassandosi di quota, o al massimo in qualche ora.
Ci sono anche casi di aggravamento del mal di montagna con edemi periferici o, nei casi più gravi, con edema polmonare d’alta quota e con edema cerebrale.

Per il trattamento del mal di montagna è necessario il riposo, assumere blandi analgesici, ma se i sintomi non diminuiscono la miglior soluzione è la discesa. In caso di problemi più gravi, se la discesa non può essere immediata, l’ossigeno e la sacca iperbarica sono il miglior trattamento. L’ossigeno richiede esperienza per la somministrazione, mentre la sacca iperbarica portatile permette di portare la persona contenuta ad una pressione pari a quella che c’è a 1500/2000 mt in 2 o più ore.

Dopo i 2500 mt è consigliabile salire di quota lentamente per potersi acclimatare meglio; fare sforzi moderati e non prolungati; bere molto e mangiare leggero; evitare alcolici, fumo e farmaci ed un’alimentazione ricca di carboidrati può alleviare i sintomi da AMS, in quanto garantiscono un maggior apporto di energia e di ossigeno.

Bisogna sempre ricordare che la velocità di salita, l’altitudine raggiunta, l’entità dello sforzo in quota e la predisposizione individuale sono fattori che concorrono all’incidenza del mal di montagna e soprattutto … non sottovalutare mai i sintomi dell’AMS e se aumentano, è fondamentale abbassarsi subito di quota.

(testo Gabriella Berlanda e Marco Codazzi)