Leggenda del Lago Blu


Vicino a Valtournenche, in una conca verdissima si trova un piccolo lago alpestre, il “Lago Blu“ di cui narra questa leggenda

lago blu
lago blu

Nel cuore della Valle d'Aosta, nei pressi dell'Alpe Giomein a qualche ora di cammino da Valtournenche , si trova una bellissima conca alpina ricca di rododendri e abeti, in cui si trova il Lago Blu, in cui si specchia il Cervino.

La leggenda narra che in un tempo lontano, dove ora sorge il lago, vi era una piccola casetta dimora di una famiglia di pastori, il marito e moglie erano però assai crudeli, soprattutto la donna che aveva un carattere duro e scontroso e non aveva mai buone parole per nessuno ! In una sera fredda e piovosa bussò alla loro porta un viandante, l'uomo era stanco e affamato, camminava da giorni senza un riparo e la visione di una casa con il camino acceso e del cibo gli parve un miracolo. Aprì la porta la padrona di casa, la donna lo squadrò da capo a piedi e nonostante le implorazioni dell'uomo la signora gli sbattè la porta in faccia.
Il poveretto chiedeva solamente del cibo, e il piccolo figlio, che aveva assistito alla scena corse in casa a prendere una scodella di latte che era destinata alla sua colazione del giorno dopo, e glie la porse al viandante. L'uomo non fece in tempo a prenderla che la donna e il marito la ritirano, consegnando al suo posto una scodella con dell'acqua sporca ! Il viandante allora si allontanò mormorando delle oscure parole, le quali non auspicavano proprio a nulla di buono ! La sera stessa i genitori ebbero delle parole dure anche per il povero figlio, che venne accusato di non rispettare i voleri della sua famiglia, per punizione lo mandarono nel bosco di sera, a raccogliere della legna .
Il piccolo era a conoscenza della pericolosità di quello che stava per fare, infatti la notte era regno di animali pericolosi come i lupi ed altre bestie feroci, ma il ragazzino si fece un grande coraggio e proseguì nel suo percorso. Gli animali lo fissavano, ma erano come attenti ai suoi movimenti, nessuno di essi provava ad attaccarlo, ma anzi lo guardavano come se lo conoscessero e non osavano fargli del male.
Il fanciullo ci mise diverse ore, e dopo aver raccolto una discreta catasta di legno si avviò sulla strada di casa; ormai era sera tarda, ma giunto sul punto esatto dove sorgeva la sua casa vi trovò un lago, tutti gli abitanti erano sprofondati e al suo posto ora sorgeva questo spettacolare specchio d'acqua. Il piccolo pianse molto la morte dei suoi cari, ma capì in cuor suo che questo tremendo castigo era stato conferito in base alla gravità della colpa.
I discendenti del pastorello, che si stabilirono tutti sulle rive del Lago Blu, ben conoscevano la storia, e ricordando il terribile castigo si mostrarono sempre cortesi ed ospitali, ogni giorno pronti ad accogliere chi bussava alla loro porta ed a prestare aiuto in caso di difficoltà.