la Vita d'Alpeggio


Per diversi mesi all'anno, la vita dei pastori si sposta dalla media e bassa valle verso gli alpeggi estivi a quote più alte.

pascolo
pascolo

Tradizionalmente, la salita verso l'alpeggio, la “transumanza”, avveniva alla fine di maggio o ai primi giorni di giugno, mentre il ritorno a valle, la “desarpa”, avveniva a settembre/ottobre in base all'andamento della stagione. In alpeggio, i pastori hanno creato un ambiente deve vivere e produrre come in cascina, con il minimo indispensabile di comodità.

I pastori nelle loro giornate all’alpeggio si occupano di tenere i prati puliti e curati, liberandoli dalle pietre che possono limitare la crescita dell’erba e prevenire eventuali ferite alle zampe dei bovini, creando canaletti per l’irrigazione per tenere umidi i terreni, disperdendo il letame per concimare i terreni e pulendo dai rovi e arbusti che tendono a coprire i prati.
Vivono in baite semplici costituite generalmente da un ambiente in cui vivono i pastori ed uno per gli animali e la caseificazione.
La giornata del malgaro è scandita dai ritmi naturali della mungitura all'alba, della preparazione del formaggio e del burro, del governo della mandria accompagnata al pascolo, del ritorno alla stalla per la mungitura serale prima del breve riposo notturno.
Durante la giornata, il pastore scruta il cielo per intuire l'arrivo di temporale e ritirare il bestiame per proteggerlo da eventuali fulmini che in montagna sono un rischio concreto.

Ed a fine stagione si scende dai monti … la transumanza è un rito secolare, ripetuto di anno in anno all'inizio e alla fine della stagione.

(testo Gabriella Berlanda)