«La neve e il suo magnifico silenzio. Non ce n’è un altro che valga il nome di silenzio, oltre quello della neve sul tetto e sulla terra.» (Erri De Luca)

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La neve ispira alla poesia, fa tornare bambini ... ma cos’è realmente?
Essa è acqua ghiacciata formata da una moltitudine di cristalli di ghiaccio di diverso tipo e aggregati tra loro in maniera casuale a formare fiocchi di neve. Ha una struttura aperta e soffice, a meno che non sia sottoposta ad una pressione esterna.

La neve si forma nell’alta atmosfera quando il vapore acqueo brina, a temperatura inferiore a 0°C  formando cristalli di ghiaccio che cadono sul suolo senza fondersi. Questo accade quando la temperatura al suolo è in genere minore di 2 °C, tuttavia, in presenza di violente precipitazioni, violenti moti verticali, bassa umidità, aria estremamente gelida in quota, la neve può cadere anche con temperature superiori ai 2 °C. Quando la temperatura lo consente, grazie ai cannoni sparaneve, è possibile produrre “neve artificiale” che, però, ha forma granulare e non di cristallo.

Le precipitazioni nevose, sono di vario tipo, a seconda delle condizioni climatiche:

  • Larghe falde: la più comune con fiocchi di neve di medie e grandi dimensioni che si verifica con temperature sopra 0°C e con livelli medio-alti di umidità.
  • Piccole falde: presenta piccoli fiocchi ed avviene con basse temperature di qualche grado sotto zero e bassi livelli di umidità, dando luogo neve secca e farinosa.
  • Neve a pioggia: è una neve con grandi fiocchi e molto fitta che si ha a temperature di 2-3°C e con umidità alta.
  • Neve tonda: sono fiocchi di neve che si ampliano su sé stessi o i cui cristalli perdono le punte assumendo una forma più sferica.
  • Gragnola: è la neve finissima e leggera, formata da cristalli di neve circondati da uno strato trasparente di ghiaccio che si forma in presenza di forte instabilità atmosferica.
  • Acquaneve: quando, ad alte temperature, la neve cade mista a pioggia
  • Tormenta o bufera: è una tempesta di neve intensa, spesso accompagnata da venti freddi da nord.
  • Nevischio:  debole caduta di fiocchi di piccole dimensioni.
  • Polvere di diamante: è una nevicata debolissima, sotto forma di finissimi cristalli di ghiaccio non aggregati tra loro, che si verifica in presenza di bassissime temperature e bassi livelli di umidità, tipica delle nevicate dei paesi nordici
  • Scaccianeve: non è una precipitazione, ma una forte bufera che solleva la neve già caduta al suolo spostandola.

Anche la neve al suolo è di differenti tipi; una volta depositatasi al suolo la neve tende a compattarsi sotto il proprio peso in maniera differente a seconda dell’umidà. La neve al suolo può classificarsi in:

  • Imbiancata: copre appena il terreno in modo disomogeneo, rendendolo bianco.
  • Leggera e polverosa: quando è appena caduta se si è sotto zero e con poca umidità dell'aria.
  • Pesante: quando la temperatura va sopra lo zero e la neve diventa umida e un po' più pesante.
  • Grande e pesante: se si è sopra zero, i fiocchi si uniscono in agglomerati più grandi e a terra la neve diventa molto pesante e facilmente compattabile.
  • Ghiacciata: quando la temperatura scende successivamente sotto zero e la neve prende la consistenza di polvere mista a ghiaccio. È una neve secca e difficilmente compattabile.
  • Trasformata: è la neve che con successivi passaggi sopra e sotto lo zero si compatta molto (quasi come in pista), presenta spesso la crosta di rigelo, ed è la neve tipica primaverile
  • Crostosa: quando vento, umidità e passaggi sopra e sotto lo zero formano una crosta molto rigida e spessa sopra la neve. Tale strato ghiacciato viene chiamato “vetrone”.
  • Neve artificiale: è la neve, creata nelle stazioni sciistiche, con gli impianti di innevamento artificiale.

Osservando i cristalli di neve, notiamo che i bracci che formano i fiocchi sono perfettamente simmetrici ma non esistono due cristalli di neve identici; questo per le condizioni ambientali che i due cristalli subiscono durante il processo di formazione, accrescimento e caduta. In pratica la distanza "tra" i due cristalli di neve è molto maggiore di quella "interna" al medesimo cristallo di neve.

La neve, all’apparenza, è bianca sebbene sia composta da cristalli di ghiaccio trasparenti come l’acqua, questo accade perché ogni raggio di luce che attraversa un cristallo di neve viene riflesso e deviato in ogni direzione, così il raggio di luce ricevuto dall'occhio è l’insieme di tutti i colori dello spettro che dà il “bianco ottico”. Inoltre, quasi tutta la luce che entra nel manto nevoso viene riflessa, facendo sì che esso appaia abbagliante amplificando gli effetti del sole. La neve al suolo crea infatti il cosiddetto “effetto albedo”, cioè riflette gran parte dei raggi del sole, contrastandone l'assorbimento da parte del terreno; questo determina un minor riscaldamento dello strato atmosferico a contatto con essa col risultato che zone coperte di neve si riscaldano molto meno e si raffreddano molto più velocemente di zone non coperte da essa, favorendo le gelate notturne.

La neve ha un’importantissima funzione biologica ed idrologica:

  • funzione biologica di proteggere il terreno sottostante dalle gelate
  • funzione idrologica la fusione della neve al disgelo, permette una maggiore infiltrazione d’acqua nel terreno permettendone l'accumulo nelle falde acquifere e nelle riserve idriche.

La neve accumulata al suolo può fondersi nei periodi più caldi, o conservarsi tale se le temperature rimangono costantemente sotto lo zero. In questo caso, si ha la formazione dei ghiacciai.

La neve può costituire un rischio per l'incolumità di infrastrutture e persone fisiche quando si distacca in valanghe. Inoltre il sovraccarico nevoso può causare danni sui tetti, sulla vegetazione arborea o favorire la formazione di ghiaccio su germogli in primavera. Nevicate consistenti oltre ai danni alle infrastrutture, possono creare disagi quali:

  • viabilità limitando o bloccando la circolazione e i servizi, talvolta anche in zone dove il fenomeno meteorologico accade con frequenza.
  • servizi: interruzione dell'elettricità, dei servizi telefonici e di altre infrastrutture di base sono comuni nel caso di abbondanti nevicate. Spesso scuole e altri uffici rimangono chiusi e alcuni centri abitati remoti rimangono isolati.

Per la montagna, la neve ha un’importante funzione legata al turismo invernale, sul quale si basa l’economia delle località dove sono praticati gli sport invernali.

La neve è anche ispiratrice di poesie e della bellissima leggenda della nascita della neve.

(testo Gabriella Berlanda)