La Montagna Vista dal Cielo con il Parapendio


Il parapendio è un mezzo da volo libero semplice e leggero ... librarsi nell'aria, ammirando le montagne dal cielo

Parapendio - foto©www.volareinparapendio.it
Parapendio - foto©www.volareinparapendio.it

Ho avuto modo di parlare con Luigi Boggia, uno dei piloti più “longevi” del parapendio in Valle d’Aosta, con cui ho parlato della sua passione per il volo e come provare la magnifica esperienza di volare in parapendio sulle montagne

Innanzitutto vogliamo chiederti brevemente come nasce la tua passione per il volo?
Sin da bambino amavo giocare con aeroplani e finti paracadutisti che si lanciavano con la fionda, un po’ di aeromodelli e all’età di 17 anni mi sono iscritto al corso di paracadutismo presso l’Aero Club  Valle d’Aosta, erano i tempi in cui si usavano ancora i paracadute tondi. Ho fatto molta attività fino ad arrivare ad istruire allievi e diventare il direttore della scuola. Dieci anni dopo per motivi personali ho dovuto abbandonare l’attività lancistica ma qualche anno prima avevo iniziato a sperimentare dei decolli da pendii con i paracadute ad ala, era il 1979 a Chamois ed il parapendio quello vero non era ancora ufficialmente nato anche se vari tentativi erano stati fatti negli USA. Il primo “vero parapendio” che ho acquistato è stato un biposto, l’emozione di condividere il volo con qualcuno è impagabile.

Siamo di fronte ad un pioniere allora?
Bhè in un certo senso sì anche se né io né i ragazzi che mi hanno seguito, trascinati dal mio entusiasmo seguendo le mie orme, abbiamo cercato la notorietà anche perché in realtà non pensavamo di far nulla d’eccezionale se non divertirci, mantenerci in allenamento per le gare di precisione in atterraggio che facevamo negli aeroporti e volare quasi gratis, visti i costi degli aerei…

Nessuna “grande impresa” allora?
 Imprese spettacolari no ma molte soddisfazioni personali certo. Ho volato in diversi paesi e posso vantare di essere stato il primo e forse unico italiano ad aver volato in Etiopia, sicuramente tra i primi al mondo con un gruppo d’amici di diversa provenienza tanto che la televisione locale ci dedicò molto spazio. Aver volato nel cielo africano resterà un ricordo indelebile ed il volo più emozionante mai fatto.

E ora come prosegue la tua attività?
Ho cambiato molte cose nella mia vita ma il volo è sempre stato costantemente presente e dopo anni dedicati al biposto sono tornato a volare singolo, dedico tempo a promuovere il tandem parapendio in tutta Italia. Ho ricominciato ad organizzare eventi con il nuovo progetto “Volare in Valle d’Aosta” che include tutte le specialità del volo alpino, dai parapendio fino ad arrivare agli aerei da montagna.

Quindi chiunque può venire in volo?
Certo basta volerlo veramente e portiamo tutti, qualche anno fa ha fatto notizia il volo di nonna Lucia, la signora di 105 anni che ha voluto festeggiare il suo compleanno in modo speciale, ma lei era veramente straordinaria. Purtroppo ormai ci ha lasciato, siamo stati molto rattristati dalla notizia ma siamo stati onorati d’averla conosciuta, ci ha dato molte emozioni in quell’indimenticabile giornata di festa.

Quindi chi desidera incontrarvi per volare come deve fare?
Niente di più semplice, visitare il sito www.volareinparapendio.it e contattarci, da questo sito gestiamo i voli tandem anche per molte scuole italiane che si affidano alla mia esperienza per promuovere la loro attività di tandem.
In estate abbiamo passeggeri da tutta l’Italia ma anche dall’estero che più volte vengono a trovarci, con molti di loro siamo diventati anche buoni amici, ognuno di loro ha il suo pilota preferito. Una curiosità: numericamente sono più le donne degli uomini che vengono a volare da noi. Per chi lo desidera abbiamo anche la possibilità di fare voli in montagna con aerei e piloti specializzati, la base è a Chamois dove c’è l’altiporto più vecchio d’Italia.

Ed i valdostani come vivono il volo libero?
Questo è un argomento che mi mette un po’ disagio, non so per quale motivo pochissimi sono i valdostani che vengono a volare da noi come passeggeri, forse non ci conoscono anche se facciamo degli sforzi per diffondere la nostra attività, è assurdo ma siamo più noti fuori della Valle che qui, succedeva più o meno la stessa cosa quando ero direttore della scuola di paracadutismo eppure sono certo che ci sono molti ragazzi che potrebbero dedicarsi al volo libero ed i costi poi non sono così proibitivi. Volare in biposto come passeggero oltre ad essere una splendida emozione può essere un modo diverso per trascorrere una giornata all’aria aperta meglio se con un gruppo di amici.

Qual è l’ostacolo secondo te?
Per l’attività da singolo è che il volo richiede sacrificio e dedizione soprattutto all’inizio dell’attività, poi le soddisfazioni arriveranno e saranno tantissime. Se si desidera avvicinarsi al volo come pilota il mio consiglio è quello di frequentare il nostro centro, fare qualche volo in biposto per testare a fondo la propria passione, fare dei campetti per familiarizzare con il materiale ed il gioco è fatto. Per i biposti si tratta di comunicazione vera e propria, in questo i media locali non ci aiutano anche perché noi non facciamo notizia, fortunatamente in tantissimi anni di attività non abbiamo avuto nessun incidente significativo ma se un allievo rimane appeso ad un filo elettrico o ad un albero ecco che l’attenzione si concentra immediatamente su di noi. Niente di grave per il pilota, decine di sciatori si fanno male nei week-end ma nessuno ne parla, il volo è visto con diffidenza ma noi facciamo della sicurezza una vera ragione di vita e i risultati si vedono. Invito tutti a provare questa emozione.

Allora è uno sport sicuro?
Assolutamente si, non si devono però cercare scorciatoie alle tappe obbligate, seguire scrupolosamente le direttive dell’istruttore e dei piloti più esperti.

Ultima domanda, avete un sito web per informazioni e contatti?
Ne abbiamo più di uno: quello dedicato al volo è www.volareinparapendio.it mentre quello generico per tutte le nostre attività è www.regalistraordinari.it

 

Spero che queste righe incuriosiscano i lettori e che molti di loro ci vengano a visitare. Il volo libero valdostano e non solo ha bisogno di nuovi piloti ma anche di appassionati passeggeri. Vi aspettiamo numerosi.