In Rifugio con i Cani … cosa dobbiamo sapere?


Andare in montagna con il nostro amico a quattro zampe è un grande piacere, ma bisogna sapere che non sempre può entrare con noi in rifugio.

foto©ÖW/ChristianLendl
foto©ÖW/ChristianLendl

Ho già trattato il tema della montagna con il cane, dando qualche consiglio per vivere una bella giornata con il nostro amico ma, a volte, il problema sorge quando si arriva in rifugio, perché sono pochi quelli che fanno entrare i cani. Questo da molti è visto come una mancanza di rispetto e amore verso i cani, da altri come un atto di dovuto rispetto per gli escursionisti ed alpinisti ospiti del rifugio.

Il problema sorge perché, per la legge italiana non c’è alcun divieto di entrare con i cani nei locali pubblici purchè al guinzaglio e con museruola, l’unico divieto è per i locali in cui si preparano e conservano alimenti, ed ai Comuni è data la facoltà di stabilire regole locali. Il CAI, di suo, ha stilato un Regolamento Generale dei Rifugi CAI, valido anche per i Rifugi SAT, secondo il quale:

“Non si possono introdurre animali nei rifugi, salvo diverse disposizioni concordate tra Sezione e gestore.
Resta comunque il divieto assoluto di accesso agli animali nei locali adibiti al pernottamento”.

Le profonde differenze di tipologia e logistiche delle varie strutture alpine, la loro posizione geografica ed altimetrica non permettono di generalizzare le disposizioni normative per l’accesso agli animali, per questo il CAI ha stilato una lista di semplici regole per i gestori dei rifugi (specialmente quelli ad alta quota) e per i proprietari dei cani.  Direttamente dal sito del CAI, vi riporto con copia – incolla come si devono comportare gestori e proprietari.

«Il Gestore Dovrà:

  • informarsi nel Comune ove è sito il Rifugio anche verificare la presenza o meno di tali ordinanze restrittive per l’accesso degli animali;
  • concordare con la Sezione la posizione da tenere nei confronti dell’accesso degli animali;
  • qualora si sia concordato il divieto di accesso agli animali, il gestore dovrà comunicare e/o recepire apposito certificato amministrativo rilasciato dal Comune e apporre un cartello (vedi il fac-simile) ove si specificano i riferimenti del diniego. Qualora invece gli animali siano ben accetti non si apporrà nessun cartello o al massimo cartelli di benvenuto agli amici a quattro zampe.

Per Quanto Riguarda il Proprietario del Cane
Tutti i cani sono condotti sotto la responsabilità del proprietario che adotterà gli accorgimenti necessari affinché non sporchino o creino disturbo alcuno (museruola e al guinzaglio). Si ricorda che per la conduzione di un animale in luoghi pubblici valgono le prescrizioni contenute nell’Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani (G.U. Serie Generale n. 68 del 23 marzo 2009) del Ministero della Salute. Si consiglia al proprietario dell’animale di informarsi in precedenza presso il gestore del rifugio circa la possibilità di accesso alle strutture da parte dei cani.»

La montagna è un luogo di grande condivisione, ma duro e rigoroso che richiede un forte senso civico di rispetto ed educazione reciproca … perciò fate che il vostro animale non rechi disturbo alle altre persone rispettando gli spazi e le esigenze altrui e comprendete che non si può pretendere, in rifugio, di portare a dormire con sé il proprio cane perché si condivide la stanza con altri escursionisti ed alpinisti a cui potrebbe arrecare disturbo.

(testo Gabriella Berlanda – fonti: cai.it)


NOTA: il Rifugio Bignami in Valmalenco accetta i cani, offrendo la possibilità di stanza privata previa prenotazione