i Bastoni da Trekking ... come usarli correttamente


I bastoncini da trekking, secondo diversi studi, sono molto utili per gli escursionisti purché usati correttamente

I bastoncini telescopici da escursionismo derivano dai bastoncini dello sci di fondo e dello sci alpinismo e, come tutti gli strumenti, devono essere utilizzati correttamente per avere dei vantaggi sia dal punto di vista della sicurezza, che dal punto di vista medico. Ricordiamo innanzitutto che in montagna il bastone, come ulteriore appoggio, è stato usato da sempre: basti pensare ai famosi alpenstocks di legno con il puntale d'acciaio, con i quali si salivano le Alpi nell'ottocento.

Vediamo di valutare come è meglio usare i bastoni affinché ci diano un reale vantaggio durante le nostre escursioni. L’ideale è usare sempre due bastoni: un bastoncino solo determina sbilanciamento e, di conseguenza, minor stabilità in quanto un movimento di torsione attorno ad esso e comportando problemi alla colonna vertebrale. Perciò, è opportuno dotarsi di due bastoni regolati alla lunghezza più appropriata, con ottimo fissaggio ai fermi e che siano impugnati correttamente appoggiando il polso sulla cinghia.

Ma vediamo nel dettaglio

Come regolare la lunghezza dei bastoncini? Affinché la “nuova articolazione” mano-bastoncino, abbia la miglior funzionalità bisogna impugnarli con l'avambraccio nella posizione di quando si metono le mani nelle tasche dei pantaloni.  La lunghezza dei bastoncini, inoltre, deve essere regolata in relazione alla pendenza che si affronta: più le salite sono ripide, più i bastoncini devono essere corti; per la marcia in piano i bastoncini hanno un ruolo meno importante; mentre in discesa, devono essere regolati più lunghi. In casi particolari, come in caso d'attraversamento di un pendio, devono essere regolati di lunghezza differente: quello a monte più corto, quello a valle più lungo.

Come usarli? Salendo è opportuno muovere i bastoni in senso alternato, cioè portando l’appoggio sul lato opposto alla gamba d’appoggio (come nel passo alternato dello sci di fondo), in pratica: braccio destro con gamba sinistra e braccio sinistro con gamba destra. In caso di discese molto ripide può essere utile invece portare avanti entrambi i bastoncini, sui quali appoggiare tutto il peso.

Come impugnare i bastoni? I bastoni devono essere impugnati in modo che il polso abbia un buon appoggio sulle cinghie, facendo avvolgere l’attacco del pollice.

Quali sono i vantaggi? I principali vantaggi del camminare con i bastoncini sono la maggior sicurezza ed efficienza della marcia e lo scarico del peso del corpo e dello zaino. Riguardo la sicurezza, con i bastoncini si ha più equilibrio, soprattutto in discesa, diminuendo così il rischio di cadute, distorsioni, fratture.  Con i bastoncini si ha una maggiore spinta avanzando, in quanto una parte di sforzo è sostenuta anche dai muscoli delle braccia in aiuto a quelli delle gambe; la respirazione grazie ai movimenti delle braccia che determinano un aumento della capacità polmonare diventa più regolare; e non ultimo, i bastoncini favoriscono una postura più corretta della schiena. Da non dimenticare sono anche i positivi effetti fisiologici della marcia con i bastoncini: danno un aumento di circa 16 battiti al minuto della frequenza cardiaca, cosicché senza aumentare la velocità di marcia si ha un consumo calorico maggiore del 20-25%; circa il 26% dello sforzo viene scaricato dagli arti inferiori a quelli superiori con una riduzione dello stress delle articolazioni dell'anca, ginocchio e caviglia, un aumento del movimento e del tono della muscolatura degli arti superiori, che invece nella marcia senza bastoncini non sono attivati.

Quali sono gli svantaggi? Gli svantaggi di camminare con i bastoncini sono dovuti principalmente al fatto che occupano le mani risultando pericolosi in caso di caduta accidentale; ed esiste inoltre la possibilità di inciampare nei bastoncini stessi o la possibilità di ferire il compagno che segue se non è ad una adeguata "distanza di sicurezza".

(testo Gabriella Berlanda e Marco Codazzi)