Bioedilizia, vivere in sintonia con la natura


La bioedilizia è la realizzazione di costruzioni a basso impatto ambientale, capaci di garantire comfort, benessere e risparmio energetico.

bioedilizia - foto viaggi.corriere.it
bioedilizia - foto viaggi.corriere.it

Con il termine edilizia bioecologica (bioedilizia) s’intende tutto ciò che concerne il rapporto uomo-edificio-ambiente, riducendo al minimo l’impatto delle costruzioni sulla salute dell’uomo e sull’ambiente, attraverso l’uso di risorse rinnovabili e derivanti dalla natura.
Questa concezione costruttiva è la più antica, nata nella preistoria quando l’uomo ha iniziato a crearsi i primi ripari con i materiali disponibili sul luogo.
Con il passare del tempo gli edifici si sono evoluti e l’evoluzione delle tecnologie hanno spezzato l’antico legame edificio-ambiente, diventando, le abitazioni, dei meri contenitori atti a isolare l’uomo dall’ambiente con riscontri negativi su entrambi a causa dell’inquinamento derivante dagli edifici stessi.

Da qui il bisogno di tornare alla bioedilizia che attenua questi problemi riallacciando l’antico legame uomo-edificio-ambiente, infatti gli edifici nell’architettura bioecologica assumono il ruolo di terza pelle proteggendo senza isolare dall’ambiente.
In quest’ottica hanno grande importanza la scelta dei materiali di costruzione, il modo in cui vengono impiegati e le scelte tecnologiche adottate, in modo da soddisfare i bisogni dell’uomo oggi, senza danneggiare le generazioni future.

La progettazione di bioedilizia parte dall’analisi del luogo dove sorgerà l’edificio per sfruttarne le potenzialità e individuare gli elementi inquinanti. Quindi vengono capite le esigenze degli occupanti per creare un progetto a misura d’uomo e scelti materiali bio-ecocompatibili che dovranno essere a basso consumo energetico a partire dalla loro produzione, passando dalla messa in opera, fino al caso di demolizione.
L’edificio viene progettato in modo da avere un basso fabbisogno energetico ottimizzando la coibentazione dell’edificio; ponendo attenzione all’orientamento dell’edificio e dei locali, alla massimizzazione dei guadagni solari minimizzando la dispersione in inverno e massimizzando il rinfrescamento in estate; valutando la collocazione più adatta di porte e finestre.
Vengono utilizzate fonti energetiche rinnovabili come il sole, la biomassa, il geotermico, ecc per garantire il confort termico, luminoso ed acustico dell’edificio.
In ultimo, l’edificio deve integrarsi con l’ambiente esterno sfruttandone le potenzialità.

L’architettura bioecologica è fondamentalmente un’architettura minimalista, atta a ridurre al minimo le dimensioni, razionalizzando e ridefinendo il comfort offerto.