Andare in Montagna, un poliedro di attività


La montagna, con le sue attività si adatta a tutti, ognuno può scegliere come viverla in base alle sue esigenze

Molti sono i modi per andare in montagna, ognuno sceglie l’attività più consona a se stesso. Dall’alpinismo d’alta quota, all’escursionismo alla portata di tutti; dall’alpinismo di media montagna su roccia o su terreno misto, al trekking di più giorni. Vediamo le varie attività che si possono praticare in montagna.

L'escursionismo è un'attività motoria, si basa sul camminare nel territorio sia su percorsi, strade, sentieri anche attrezzati oppure liberi ovvero al di fuori di percorsi fissi; solitamente sono “gite” brevi effettuate in uno/due giorni, come avvicinamenti agli attacchi delle vie di arrampicata o vie in quota, rifugi o anche solo per il piacere di passeggiare.

Il trekking si differenzia dall'escursionismo per la durata che generalmente è di più giorni, e la lunghezza dei percorsi. Solitamente richiede di portare molto materiale come tende, sacchi a pelo e materiale di sussistenza (consigli su come preparare lo zaino). Un esempio sono i lunghi avvicinamenti in Himalaya oppure le grandi attraversate delle Alpi e come l'escursionismo può essere praticato su tutti i tipi di terreno. Camminare è il mezzo più antico per spostarsi da un luogo all'altro.

L' arrampicata su roccia, sia libera che in artificiale, ormai è uno sport sempre più diffuso; che nel corso del tempo ha visto portare i gradi di difficoltà a livelli sempre più alti. Oltre che in montagna, si pratica anche sulle falesie o nelle palestre di roccia e anche indoor su pareti artificiali opportunamente attrezzate.  

L'alpinismo unisce tutte queste pratiche.

L’Alpinismo su neve e ghiaccio prevede divere tecniche di progressione: l’avanzamento su crinali di varia pendenza con ramponi, o ciaspole, o sci; e l’arrampicata su ghiaccio che prevede l’uso di piccozze, ramponi, e sistemi di protezione e sicurezza.

L'alpinismo d’alta quota specialmente sopra certe quote o in scalate invernali ci porta su un terreno chiamato “misto” appunto perché ci fa ad unire le varie tecniche di progressione.

Per ultima cosa ma molto importante per la sicurezza, è saper usare correttamente tutte le attrezzature dai sistemi di protezione: chiodi, friends, nats, corde ecc., agli attrezzi per la progressione: piccozze, ramponi, staffe ecc.

Cos'altro posso dire ... ognuno interpreta questa magnifica passione come più si sente, secondo le emozioni che ci dona, ma non dimentichiamo che è un'attività pericolosa, quindi quando scegliamo la via da fare teniamo sempre presente i nostri limiti e le nostre capacità, rispettando le montagne e l'ambiente in cui ci troviamo. BUON DIVERTIMENTO A TUTTI.

(testo Gabriella Berlanda e Marco Codazzi)